29/05/2013 – Giornata commemorativa del sisma a un anno di distanza

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Il giorno 29 Maggio 2013 si è tenuta a Medolla la giornata commemorativa del sisma e delle vittime che ha causato, la cui seconda scossa principale era avvenuta esattamente un anno prima. La scelta del 29 per Medolla non è stata casuale, poiché è stato in quella data che hanno perso la vita i quattro operai della Haemotronic, azienda situata proprio all’interno del territorio comunale e il concittadino Eddy Borghi.

La giornata si è articolata in una serie di eventi e celebrazioni volti sia alla memoria e alla celebrazione, ma anche alla testimonianza della ricchezza sociale emersa in seguito alla situazione di difficoltà, e alla ricostruzione.

Per prima cosa si è tenuto il minuto di silenzio cittadino alle ore 9.00 della mattina (circa l’orario della scossa), con il sindaco e tutto il personale comunale raccolto davanti alle scuole secondarie di I° grado, accompagnati da vari rappresentanti della protezione civile e dalle forze dell’ordine, oltre alla presenza simbolica del sindaco dei ragazzi.

Galleria 1: Il minuto di silenzio davanti alle scuole

A seguito, alle ore 10.00, si è tenuto l’evento sicuramente più toccante della giornata, ossia la messa commemorativa delle vittime del terremoto davanti alle macerie della Haemotronic, la ditta che ha visto quattro dei suoi dipendenti schiacciati sotto il crollo del capannone. Oltre al sacerdote, hanno preso la parola anche il sindaco di Medolla, Filippo Molinari, il presidente dell’unione comuni modenesi area nord, Alberto Silvestri, il presidente della provincia Sabattini e la signora Anna de Prisco, madre di Giordano Visconti, uno dei ragazzi deceduti.

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Galleria 2: La messa alla Haemotronic

Alle ore 18.00 si è poi tenuto, in piazza del Popolo in centro a Medolla, un incontro con la cittadinanza volto a ringraziare tutti coloro che un anno prima avevano prestato il loro aiuto e il loro impegno nei momenti di criticità. Si sono quindi alternati al microfono i rappresentanti di quasi tutte le realtà che allora risposero alla richiesta di aiuto, come l’AGESCI, la colonna mobile di protezione civile del Molise, le squadre AeDES della regione; fino ad abitanti stessi di Medolla e dipendenti del comune, che hanno svolto turni di lavoro raddoppiati o peggio per mentenere il servizio di assistenza alla popolazione attivo 24 ore su 24.

Galleria 3: L’evento commemorativo in piazza del Popolo

La giornata si è definitivamente conclusa la sera con due inaugurazioni: la nuova rotonda sulla strada statale 12 sud, intitolata alle vittime del terremoto, e la nuova chiesa di Medolla, intitolata come la precedente ai santi Senesio e Teopompo.

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